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Correva l'anno 1885 quando un bastimento per il trasporto di banane si recò a Tenerife, e non solo per imbarcare il suo carico: a bordo della nave, infatti, si trovavano i primi 350 turisti inglesi. Chi conosce il tempo inglese può facilmente immaginare l'entusiasmo con cui, in patria, i primi visitatori raccontarono di Tenerife. E nel 1891 gli inglesi che trascorsero le proprie vacanze a Tenerife furono già 5.000.
Questi viaggi, però, non durarono molto a lungo perché i tempi cambiarono, in peggio: vi furono la prima guerra mondiale, la crisi economica, la guerra civile spagnola e successivamente anche la seconda guerra mondiale, e la Spagna finì sotto la dittatura del generale Franco. Ciononostante le Canarie puntarono nuovamente sul turismo mentre il Paese si trovava ancora sotto la dittatura franchista. Nello stesso anno giunsero 27.000 ospiti, che 10 anni dopo, quindi nel 1970, furono già 300.000. In quegli anni ebbe inizio anche la prima cementificazione selvaggia, che purtroppo si trasformò spesso nella successiva costruzione incontrollata di edifici; oggi i turisti che ogni anno visitano Tenerife e a cui dare alloggio sono pur sempre 5 milioni.
Questo sviluppo ha cambiato Tenerife in modo duraturo. Non è rimasto più molto della società che in passato aveva un carattere esclusivamente agricolo, e che oggi è una società di servizi. Rispetto al passato, però, non sarebbe più sufficiente cambiare solo il tipo di piante coltivate se anche il turismo dovesse vivere una crisi profonda. |
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