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Flora & fauna

Animali marini a Tenerife

Le specie di animali che popolano il mare sono molto più numerose di quelle che popolano la terraferma. Il mare intorno all'isola pullula di vita, e in molti punti non è assolutamente necessario entrare in acqua per gettare uno sguardo in questo mondo affascinante. Già solo nelle pozze lasciate dalle maree sulla costa rocciosa si possono osservare numerosi essere viventi, dai gamberi alle lumache di mare, dai piccoli pesci ai gamberetti. Generalmente Tenerife è il luogo ideale anche per i pescatori.

Pesci
Grazie alla corrente fredda di Humboldt le acque intorno alle isole Canarie sono particolarmente ricche di sostanze nutritive e, quindi, anche di pesci. Attualmente sono state catalogate 691 specie diverse di pesci, di cui 85 pesci cartilaginei e 606 tipi di teleostei. Naturalmente una simile ricchezza di specie ha determinato lo sfruttamento in grande stille della pesca; ora nelle acque di Tenerife si pesca in maniera eccessiva e, purtroppo, le riserve sono molto diminuite. In ogni caso chi vuole avventurarsi tra i flutti con pinne e respiratore di superficie ne sarà entusiasta. Elenchiamo di seguito i pesci che è possibile osservare con maggiore frequenza.

Teleostei
I teleostei possiedono uno scheletro ed una vescica natatoria con cui controllano la spinta ascensionale e discensionale. Quando muoiono risalgono in superficie, mentre i pesci cartilaginei si depositano sul fondo del mare.

Bavosa
La bavosa è un abitante della costa di Tenerife che è possibile osservare molto spesso. Grazie allo strato mucillaginoso che la ricopre, infatti, è in grado di proteggersi dal sole e può quindi aspettare la marea successiva anche nelle pozze che si formano direttamente dietro la linea dell'acqua. Questo strato mucillaginoso le offre anche un altro grande vantaggio, in quanto le consente di sfuggire alla presa dei predatori. Le bavose si nutrono di piccoli invertebrati e di alghe, e sono in grado di spostarsi sulla terraferma da una pozza all'altra. Raggiungono una grandezza di 10-15 cm e sono di colore variabile, anche se generalmente sono chiare e maculate. Presentano una testa tonda e sono prive di squame.

Ghiozzo
Il ghiozzo somiglia alla bavosa nelle dimensioni e nella forma, ma possiede una spina dorsale ripartita ed una colorazione scura. La disposizione delle sue pinne pelviche è tale da ricordare molto le ventose. Servendosi di queste pinne, il ghiozzo può rimanere saldamente attaccato alle rocce anche quando la corrente è particolarmente forte. Raggiunge dimensioni di 20 cm, ed è scuro con strisce chiare; il suo ventre è chiaro. Il ghiozzo non possiede una vescica natatoria ed è quindi un pessimo nuotatore, per cui lo si vede spesso seduto immobile sul terreno. Spesso gli altri pesci scacciano gli esemplari più giovani di ghiozzo dalle pozze più vicine al mare, ma loro si sono adattati così bene alle condizioni estreme (ad esempio alle variazioni di temperatura e salinità) da trovarsi a proprio agio anche in pozze più piccole e situate ad un'altitudine maggiore. Il ghiozzo si ciba di piccoli invertebrati, ma generalmente mangia di tutto, incluse le uova di altri abitanti delle pozze.

Donzella pavonina
La donzella pavonina appartiene ai pesci più appariscenti delle regioni costiere e raggiunge una grandezza di 15 cm. Sia i maschi, sia le femmine di questo labri sono molto colorati, anche se le loro tonalità ed i motivi sul loro corpo variano. I maschi sono verdi, con testa blu marmorizzata ed un anello rosso-blu dietro di essa, mentre le femmine hanno il tronco di colore giallastro-verde con alcune strisce trasversali. Questi pesci non si possono osservare solo in mare, ma anche nelle pozze più profonde formate dalle maree lungo la costa, anche se in mare il loro habitat si trova ad una profondità che può raggiungere i 10 metri. Sono nuotatori molto attivi, costantemente alla ricerca di cibo, anche se di notte cercano riparo restando nascosti o sotterrandosi nella sabbia. Il loro "menu" include lumachine e gamberi, ma non disdegnano nemmeno i chetopodi.

Damigella delle Canarie
La damigella delle Canarie è conosciuta anche come "castagnola blu" ed è un abitante delle Canarie tanto bello quanto appariscente. Presenta una colorazione che varia dal blu scuro al nero e che alla luce risulta variegata da splendide striature di colore blu luminoso. Le pinne ventrali e dorsali sono molto lunghe e sembrano veli. La damigella delle Canarie raggiunge i 12 cm di grandezza ed è molto legata al suo territorio: ciò significa che non ha alcun timore a nuotare direttamente verso un sub che la disturba per difenderlo. Questo comportamento si rafforza ulteriormente quando i pesci hanno deposto le loro uova in una vicina fessura delle rocce. In ogni caso non diventano pericolosi perché non sono sufficientemente grandi. Li si incontra sui fondali rocciosi o anche sui frangiflutti delle spiagge.

Muggine labbrone
I muggini si possono incontrare dovunque, gli esemplari giovani, grandi fino a 10 cm, nelle pozze formate dalle maree e gli esemplari adulti anche in tutti i porti dell'isola. Questi pesci sono sempre presenti anche nei luoghi in cui le acque di scarico finiscono in mare perché da qui traggono il proprio nutrimento. Presentano una colorazione argentata e si osservano spesso in gruppi numerosi. I muggini incutono timore solo nelle acque al largo perché gli esemplari adulti possono raggiungere gli 80 centimetri di grandezza. Si cibano di alghe, resti organici e crostacei.

Pagello
I saraghi sono sicuramente alcuni dei pesci che si possono osservare con maggiore frequenza; alle Canarie, infatti, sono presenti numerose specie. Nessun altro tipo di pesce viene pescato così frequentemente e sia le sarpe, sia le orate sono i pesci commestibili più apprezzati. Chi si dedica alla scoperta del mondo marino con boccaglio da superficie e maschera osserverà molti di questi pesci mentre si cibano delle alghe presenti sulle rocce. Altri saraghi molto diffusi sono la cantare, il sarago maggiore, il pagro ed il merluzzetto.

Scorfano
Sicuramente gli scorfani sono alcuni dei pesci più strani di Tenerife e delle Canarie. Passano la maggior parte del tempo restando immobili sul fondo, dove sono quasi invisibili per via della loro colorazione rosso-marrone con motivi bianchi. Questi pesci lunghi solo 10 cm sono velenosi, ma impiegano molto meno tempo a spostarsi di quanto impiegherebbe una persona a calpestarli. Solo alcuni pescatori che si fanno strada tra le pozze lasciate dalle maree sulle rocce scoscese della costa talvolta restano feriti.

Sardina
La sardina è un pesce commestibile molto rinomato in tutto il mondo e viene pescato anche alle Canarie. Qui però viene utilizzato prevalentemente come esca per catturare i tonni. Questo piccolo pesce argentato si riconosce dal fatto che possiede solo una pinna dorsale invece delle solite due. Le sardine nuotano in grandi banchi e si cibano di plancton.

Sgombro
Anche gli sgombri nuotano nel mare in grandi banchi alla ricerca di cibo. Solo gli esemplari giovani si nutrono di plancton, mentre gli adulti preferiscono piccoli pesci. Questi cacciatori possono raggiungere all'incirca i 35 centimetri e devono restare costantemente in movimento perché appartengono alle poche specie di pesci prive di vescica natatoria. Se non nuotassero, quindi, affonderebbero fino a raggiungere il fondo del mare.

Aguglia
Le aguglie sono presenti in grandi banchi direttamente sotto la superficie dell'acqua. Questo comportamento è legato al loro istinto, in quanto per sfuggire ai predatori più grandi saltano anche fuori dall'acqua. A chi vuole vedere esemplari di questi predatori lunghi anche un metro generalmente suggeriamo di recarsi nella regione del Teno, dove tuttavia si possono trovare solo esemplari giovani. Le aguglie possiedono un muso molto lungo, che le rende inconfondibili, e si cibano di pesci, come esempio le sarpe.

Remore
Le remore sono in grado di attaccarsi a pesci più grandi o a mammiferi marini e di farsi trasportare nel mare. Si cibano dei resti dei pasti dei loro "ospiti". Si ritiene che le remore liberino i pesci che le ospitano dai parassiti, ma la cosa non è certa.

Pesce spada
I pesci spada sono tra i predatori più veloci e belli del mare. Hanno una pinna dorsale caratteristica ed una lunga appendice ossea sul muso. In mare aperto cacciano sardine, sgombri ed altri tipi di pesci, ma purtroppo sono una preda molto ambita dai pescatori d'alto mare.

Tonno
I tonni sono pesci predatori molto grandi, e, a seconda delle stagioni, varie sottospecie compaiono intorno alle Canarie. Gli esemplari più grandi raggiungono i 2 metri. Anche questo veloce predatore è molto ambito dai pescatori d'alto mare e si dice raggiunga una velocità massima di 40 km/h.

Barracuda
Intorno all'isola è possibile osservare piccoli gruppi di giovani barracuda. Sono nuotatori molto veloci, costantemente alla ricerca di cibo. Si nutrono di pesci e spesso li si può osservare mentre accerchiano i banchi, che poi attaccano fulmineamente. Raggiungono una grandezza di circa 1,5 metri e sono facilmente riconoscibili sia per il loro corpo molto sottile, sia per la grande pinna caudale gialla.

Leccia stella
E' possibile incontrare le leccie stella nelle zone di risacca, dove nuotano in gruppi più meno numerosi. Sono molto timide e si allontanano velocemente quando si cerca di avvicinarle. La caratteristica che le rende più facilmente riconoscibili è la pinna caudale, che è di colore nero, mentre tutto il resto del corpo è chiaro. Per questo la biforcatura risulta ben visibile.

Triglie di scoglio
Le triglie di scoglio possono essere individuate sui fondali sabbiosi, come ad esempio sulla Playa Las Teresitas. Sul muso presentano dei barbigli, con cui ispezionano la sabbia alla ricerca di piccoli invertebrati. Questa tecnica viene sfruttata frequentemente anche da altri pesci, che si limitano a seguire le triglie sperando che lascino qualcosa anche per loro.

Pesce pettine
Il pesce pettine, detto anche tuffatore di sabbia, è molto curioso, e a volte ci si chiede se sia il sub a osservare lui o lui ad osservare il sub. Il pesce pettine può permettersi di essere così curioso in quanto è in grado di nascondersi molto rapidamente nella sabbia dei fondali. Presenta una struttura molto esile e raggiunge una grandezza di circa 30 cm. Anche il pesce pettine può essere incontrato frequentemente sulla Playa Las Teresitas, e direttamente vicino alla riva.

Pesce burro grugnolo
I pesci di questa specie sono predatori, e la loro forma è molto appariscente. Hanno un muso sottile e risultano molto esili se guardati frontalmente. Questi pesci presentano tutte le pinne sulla parte posteriore del corpo e si muovono grazie alla seconda pinna dorsale ed alla pinna anale. Sulla pinna dorsale hanno una specie di aculeo e si cibano di piccoli invertebrati. La loro colorazione può variare a seconda dell'ambiente in cui si trovano.

Pesce palla dei Caraibi
Il pesce palla dei Caraibi non è molto grande (solo 8 cm), ma può sfruttare questa caratteristica come difesa: è infatti in grado di gonfiare il suo corpo per spaventare l'avversario. Vive in campi di zostera e su fondali di sabbia mista a rocce, dove si ciba di piccoli invertebrati e in parte anche di alghe. La parte superiore del suo corpo è di colore marrone, la parte inferiore è chiara. Sui lati ha una striscia scura e su tutto il corpo sono presenti numerosi punti.

Pesce palla della Guinea
La seconda specie di pesce palla è il pesce palla della Guinea. E' lungo 15 cm, quindi quasi il doppio del pesce palla dei Caraibi, ed anch'esso è in grado di gonfiare il suo corpo, che presenta numerose macchie marroni ed è cosparso di piccoli aculei. E' molto docile e lo si può incontrare su fondali di sabbia mista a rocce e fondali rocciosi, dove trova i piccoli invertebrati e le alghe di cui anch'esso si ciba.

Pesci cartilaginei
I pesci cartilaginei si differenziano dagli altri pesci per il fatto di non possedere uno scheletro solido, ma corpi sostenuti da cartilagine. A questo genere appartengono sia gli squali, sia le razze.

Ritone africano
Il ritone africano raggiunge gli 1,5 metri di grandezza e vive su fondali sia rocciosi che sabbiosi. Spesso lo si scopre anche in caverne o sotto sporgenze rocciose. Sull'attaccatura della coda è presente un aculeo velenoso, da cui è meglio stare lontani. Di per sé le razze non sono aggressive e si comportano in modo imperturbabile nei confronti dei bagnanti, dei sub e di chi pratica snorkeling.

Ritone africano comune
Il ritone africano comune misura 70 centimetri ed è quindi leggermente più piccolo dei suoi simili, ma anch'esso è dotato di un aculeo di tutto rispetto. Il suo corpo non presenta una forma tanto tondeggiante quanto il ritone africano, quindi è difficile confonderli.Aquila marinaLe aquile marine raggiungono le ragguardevoli dimensioni di 2,1 metri, e sono tanto impressionanti quanto innocue. Si insabbiano volentieri, quindi si possono osservare sui fondali sabbiosi o nei porti, dove si adagiano nella melma. Si cibano di pesci, crostacei e molluschi.

Aquila di mare comune
L'aquila di mare comune si ciba di piccoli pesci e di invertebrati. Raggiunge gli 80 centimetri di grandezza e si trova a proprio agio nei fondali sabbiosi ed argillosi. Anche gli esemplari di questa specie sono dotati di un aculeo velenoso all'attaccatura della coda, che utilizzano abilmente per difendersi.Aquila di mare striataL'aquila di mare striata è una nuotatrice molto attiva, e con i suoi 1,5 metri di grandezza è più grande dei suoi simili non striati. Si ciba di molluschi, crostacei e pesci, e può essere riconosciuta facilmente grazie al suo motivo striato ed alla lunga coda.

Pesce martello
Il pesce martello comune è molto diffuso nello stretto tra Tenerife e La Gomera, ed è facilmente riconoscibile per la sua particolarissima testa. Raggiunge dimensioni ragguardevoli (3,9 metri di lunghezza) e si ciba di pesci, crostacei e cefalopodi. Vive in mare aperto e solo raramente entra nelle acque costiere.

Squalo mako a pinna corta
I mako sono i nuotatori più veloci tra gli squali, come indicano chiaramente sia il suo corpo aerodinamico, sia la pinna caudale a forma di mezzaluna. Si cibano di pesci, delfini e testuggini, e raggiungono all'incirca i 4 metri di grandezza. Vivono in mare aperto e solo raramente solcano le acque costiere.

Squalo mako a pinna lunga
Lo squalo mako a pinna lunga si ciba praticamente degli stessi animali, anche se è leggermente più slanciato e presenta pinne pettorali più lunghe. Secondo quanto riportano i giornali non sarebbe un abitante stabile di queste acque. All'inizio del 2006 un esemplare morto è stato trovato a Fuerteventura.

Squalo balena
Lo squalo balena è il pesce più grande del mondo. Raggiunge addirittura i 12 metri e si ciba del plancton che, proprio come le balene, filtra dall'acqua che fa scorrere nella sua grande bocca.

Squalo elefante
Anche lo squalo elefante è innocuo. Raggiunge all'incirca i 10 metri di grandezza, e quindi non è molto più piccolo dello squalo balena, e anch'esso si ciba di plancton. Per riuscire a vederlo è necessaria una buona dose di fortuna perché lo si incontra molto raramente. Vive in mare aperto e si avvicina alla costa assai di rado.

Mammiferi marini
Intorno alle isole Canarie vivono anche alcuni mammiferi marini: delle 86 specie esistenti al mondo, in queste acque ne sono state osservate 26. Quindi il whale watching costituisce una delle attività turistiche più importanti di Tenerife. Indichiamo qui di seguito le balene che si possono incontrare con maggiore frequenza.

Delfino comune
Il delfino comune raggiunge una grandezza di 2,4 metri ed è più appariscente del tursiope troncato. La parte inferiore del suo corpo è chiara, per cui è facilmente identificabile. Si ciba di pesci e crostacei.

Tursiope troncato
Il tursiope troncato raggiunge una lunghezza di 4 metri ed è il mammifero marino che si può osservare con maggiore frequenza. Si nutre di pesci e crostacei, ed è divenuto il rappresentante più famosi delle specie di delfini grazie alla serie televisiva "Flipper".

Delfino pilota
Il delfino pilota è una specie di balena inusuale a queste latitudini. Questo è anche l'unico luogo al mondo in cui il delfino pilota vive stabilmente. Questa particolarità è da attribuirsi alla corrente fredda di Humboldt, che fa sì che l'acqua raggiunga la temperatura per loro ideale a così poca distanza dall'equatore. Sono le star di ogni tour di whale watching, ma questo non è indispensabilmente un fattore positivo se si considera il numero di barche in acqua e la frequenza con cui vengono superate le distanze minime prescritte. A causa dello stress a cui sono sottoposti, il numero di questi mammiferi rischia di diminuire.

Capodoglio
Osservare i capodogli è un colpo di fortuna. Come hanno dimostrato i rilevamenti effettuati con il sonar, questi "maratoneti delle immersioni" del mondo animale sono comunque stati raggiunti ed osservati anche a profondità di 2.500 metri.

Altri abitanti del mare
L'Atlantico è abitato anche da numerosi altri animali, che non possono essere classificati né come pesci, né come mammiferi marini. Tra di loro vi sono creature oltremodo interessanti, che non potrebbero essere più diverse per forma e colore. Seppie, tipi diversi di ricci di mare, lumache e stelle marine sono solo un piccolo esempio della molteplicità di specie. Indichiamo un elenco degli animali che si possono osservare con maggiore frequenza.

Vermocane ed altri chetopodi
Il vermocane appartiene alla famiglia dei chetopodi che vivono in acqua ed è un lontano parente dei lombrichi. Queste creature possiedono piccoli ciuffi sulle setole ed arti simili a piedi, che non utilizzano solo per spostarsi ma anche per difendersi. Si possono trovare tra le alghe e sotto le pietre, anche se raggiungono dimensioni di 30 cm. Il vermocane è uno dei predatori più grandi della specie. Altri creano delle gallerie in cui vivono quasi ancorati e filtrano dall'acqua il proprio nutrimento mediante tentacoli. Queste gallerie, costruite con calcare o sabbia, vengono utilizzate anche in caso di pericolo, perché queste creature si ritirano al loro interno. Spesso alcuni di questi vermi vengono utilizzati dai pescatori come esca.

Spugne
Anche se non hanno pelle, nervi o organi, questi ammassi di cellule sono esseri viventi. Sono composte da una sostanza molto resistente ricavata da grotte e passaggi, attraverso la quale l'acqua marina viene assorbita e rilasciata. Le cellule al suo interno filtrano il plancton dall'acqua. Le aperture che consentono all'acqua di essere assorbita sono sostanzialmente più piccole di quelle che la rilasciano. Le spugne sono facilmente riconoscibili dalla loro parte superiore. Nelle zone più esposte alla marea non se ne vedono mai in quanto non sopportano di asciugarsi. In mare aperto spesso coprono intere sezioni dei fondali marini.

Riccio di mare
Con i suoi aculei corti e molto robusti, il riccio di mare è un abitante dell'Atlantico che si può incontrare molto facilmente a Tenerife. Includendo gli aculei, raggiunge dimensioni massime di circa 10 cm ed il suo habitat ideale sono le rocce. Appartiene al genere degli echinodermi, e si può incontrare già nei primi metri sotto la superficie dell'acqua, ma anche fino a 20 metri di profondità.

Riccio diadema
Anche il riccio diadema appartiene al genere degli echinodermi. Raggiunge dimensioni di 25 cm e vive a profondità comprese tra i 5 ed i 100 metri. E' stanziale sulle rocce e lo si trova tutt'intorno a Tenerife.

Oloturia
Un altro esemplare degli echinodermi è la oloturia, detta anche cetriolo di mare. Appartiene ad una sottofamiglia degli echinodermi e raggiunge dimensioni di 30 cm. Anche se il suo colore varia, generalmente è marrone con anelli bianchi sulle protuberanze.

Testuggine
Le testuggini sono di casa principalmente nella parte meridionale dell'isola. Questa specie minacciata viene messa in libertà anno dopo anno sulle spiagge del nord e del sud di Tenerife perché vi si stabilisca definitivamente e per rinforzare la popolazione.

Patelle
E' possibile vedere le patelle dalla zona interessata dalle maree, fino a 15 metri di profondità. Molto spesso si trovano i loro gusci, che assomigliano alla forma del Teide. La patella appartiene alla famiglia dei molluschi e si può vedere attaccata alle rocce anche con la bassa marea.

Ciclottero
I ciclotteri non hanno un guscio visibile, ma non appartengono alle lumache senza guscio. Semplicemente il guscio è situato in posizione molto regredita nella parte interna della lumaca. E' possibile osservare questi animali così strani durante tutto l'anno nelle pozze formate dalle maree sulla costa, e sono facilmente riconoscibili. Raggiungono una grandezza di ben 30 centimetri e presentano una colorazione chiara con anelli scuri. Per difendesi sono in grado di espellere inchiostro, proprio come le seppie.

Anemone
E' meglio non toccare gli anemoni perché il contatto con questi cnidari è molto doloroso. Presentano una bella colorazione lilla, rosa, verde o arancio, e possono raggiungere anche i 30 cm. Si trovano nelle fessure, sulle sporgenze rocciose o nei buchi.

Granchio stenorhynchus lanceolatus
Chi si dedica allo snorkeling incontra sempre questo tipo di granchio. Con le sue zampe lunghe e sottili appare tanto aggraziato quanto fragile. Appartiene alla specie degli artropodi e vive su fondali rocciosi.

Gambero delle rocce minore
Chi a Tenerife osserva le pozze formate dalle maree trova dovunque i gamberi delle rocce, piccoli e grigi. Si tratta di veri lottatori, perché in questo tipo di pozze le temperature e la salinità sono soggette a variazioni davvero estreme. Questo rappresentante della specie degli artropodi raggiunge all'incirca i 2 cm di grandezza.

Anemone di mare
Anche l'anemone di mare appartiene ai cnidari, per cui è meglio non toccarlo. Non è in grado di penetrare la cute più spessa (ad esempio sulle mani), ma può causare irritazioni in punti sensibili. E' uno degli abitanti del mare che è possibile vedere con maggiore frequenza sulle coste di Tenerife e vive a profondità che raggiungono i 20 metri. I suoi tentacoli sono di colore verdastro o giallastro, con punte violette.

Granchio peronon gibbesi
Questo tipo di granchio è un rappresentante molto timido degli artropodi e se la svigna velocemente quando un bagnante o un sub gli si avvicinano. Questo granchio è facilmente riconoscibile dalle strisce bianche presenti sulle articolazioni delle zampe. La sua corazza piatta può avere uno spessore massimo di tre centimetri.

Granchio corridore
I granchi corridori sono molto grandi e si trovano regolarmente sia sui moli, sia sulle rocce difficilmente accessibili. Hanno una colorazione scura/nera, anche se con l'età la colorazione delle zampe varia da rossa a gialla. La loro corazza è arrotondata e molto stabile, e costituisce quindi la loro principale protezione contro i nemici.

Granchi ripari
Anche il granchio ripario è molto timido e fugge già al primo segno di pericolo. Ma non resta nascosto per molto perché torna molto presto a sedersi sulle rocce nelle zone interessate dalle maree, dove si nutre delle alghe che vi sono attaccate. Anche questo granchio è molto scuro, ma se lo si osserva meglio si scopre che sul suo corpo è presente un motivo marmorizzato.

Paguro bernardo
I paguri bernardo non hanno una corazza stabile, per cui si appropriano di quella di lumache morte come protezione. Il loro addome e le zampe ivi situate sono molto corti, quindi può trascinarsi nel guscio anche spostandosi all'indietro. Si nutre di piccoli invertebrati e di carogne. Chi osserva con attenzione i gusci delle lumache nelle zone interessate dalle maree troverà numerosi paguri bernardo.

Caravella portoghese
Questa medusa, che sarebbe meglio definire una colonia di polipi, è uno degli animali più pericolosi di Tenerife, anche se la si trova raramente. Sulla parte superiore possiede una struttura gelatinosa grande circa 30 cm, che in caso di necessità riempie con gas e utilizza come una vela. In questo modo si sposta sempre in superficie alla ricerca di cibo, mentre in alto mare estende i suoi tentacoli lunghi fino a 50 metri. Possiede un veleno molto potente che viene rilasciato in presenza di un contatto con le capsule urticanti, quindi non si dovrebbe mai toccare, in nessun caso. In prossimità della costa questa rete viene ridotta ad un metro, ma questo non la rende meno pericolosa. Chi dovesse individuarla sulla costa o nelle acque in prossimità della costa sia dopo una tempesta, sia in condizioni normali non dovrebbe avvicinarsi troppo. In caso contrario rischia di vivere esperienze davvero molto dolorose, da ustioni della pelle a reazioni allergiche via via fino allo shock.

Calamaro
I calamari, come le seppie, appartengono ai cefalopodi e vivono in mare aperto. Si cibano di piccoli pesci e di granchi, per lo meno fino a quando non vengono a loro volta catturati e finiscono in pentola per preparare gli anelli di calamaro e i "calamares". Possono raggiungere dimensioni di 70 cm.

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